Inquinamento
In Cina aumentano le emissioni di biossido di zolfo
La ripresa della produzione industriale sta vanificando gli sforzi ambientali del Governo di Pechino
11 Giugno 2010
In Cina continuano ad aumentare le emissioni di biossido di zolfo, uno dei principali gas inquinanti. Secondo quanto riferisce l'Agenzia Apcom le emissioni di biossido di zolfo sono cresciute dell'1,2% nel primo trimestre del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, segnando un aumento per la prima volta dal 2007, ha riferito Zhang Lijun, viceministro dell'Ambiente cinese. «Questo rappresenta una sirena d'allarme per il nostro lavoro di riduzione delle emissioni e dimostra che la situazione non è molto ottimistica» ha dichiarato Zhang, spiegando che la crescita del biossido di zolfo è dovuta all'aumento della produzione di manufatti industriali ad alta intensità energetica, fabbricati in impianti alimentati a carbone come il cemento, l'alluminio, l'acciaio.
Con la ripresa dalla crisi mondiale, la produzione industriale cinese è salita del 19% nel primo trimestre rispetto a un anno prima. Zhang ha anche accusato le autorità locali e le imprese di avere poca attenzione verso l'ambiente e ha citato gli effetti di una siccità nel nord ovest del Paese. «Tutti questi fattori hanno portato nuove pressioni sul nostro lavoro per ridurre le emissioni». Il biossido di zolfo è uno dei quattro inquinanti atmosferici che la Cina misura regolarmente, insieme al biossido di azoto, le polveri sottili e la domanda di ossigeno chimico, un indicatore dell'inquinamento idrico. I leader di Pechino "sono ben consci che la situazione ambientale resta grave" ha ribadito Zhang, spiegando che le maggiori preoccupazioni riguardano l'inquinamento delle acque dei fiumi e costiere e l'ambiente rurale, oltre alle piogge acide.