
Klaus Schäefer, amministratore delegato di E.On Italia ha dichiarato: «Il nucleare è una delle soluzioni per l'Italia in grado di ribilanciare il mix di generazione di energia nei prossimi 15 anni, garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli approvvigionamenti, riducendo le emissioni di CO2 e consentendo di produrre energia a costi relativamente competitivi. L'introduzione di energia nucleare, accanto allo sviluppo di fonti fossili più pulite, delle rinnovabili e dell'efficienza energetica, sarà essenziale nel futuro. Se le condizioni nel mercato italiano evolveranno nella direzione auspicata, la nostra cooperazione con GdF Suez potrebbe contribuire nel futuro alla costituzione di un ulteriore consorzio».
L'intesa siglata dai due colossi energetici secondo Stephane Brimont, presidente di GdF Suez, costituisce «un primo passo nella nostra cooperazione per fornire un iniziale, concreto e vitale contributo alla rinascita del nucleare in Italia. Per proseguire avremo bisogno del completamento del quadro regolatorio già ben avviato, di una forte partnership industriale aperta ad altri partner italiani e europei e di un processo competitivo per l'acquisizione dei siti nucleari disponibili». Le due società possiedono quote di partecipazione in 30 centrali nucleari in Germania, Belgio, Francia e Svezia. E.On ne gestisce e opera direttamente nove e GdF Suez sette. Nulla è però trapelato sulla potenza e sul modello di reattore che le due società vorrebbero utilizzare per la produzione di energia nucleare in Italia.
La tecnologia scelta invece da Enel-Edf, ovvero quella Epr, continua invece ad avere più di un problema. L'avvio del reattore nucleare Epr di Olkiluoto in Finlandia, prototipo di quelli che saranno realizzati in Italia, è infatti slittato ulteriormente. Lo ha reso noto il gruppo pubblico francese Areva annunciando che la partenza del nuovo reattore subisce un rinvio di sei mesi e sarà pronto solo alla fine del 2012 rispetto alle attese iniziali che davano l'avvio del reattore nucleare per la metà del 2009. L'ultima scadenza fornita dal gruppo francese Areva al suo cliente, la società energetica finlandese Tvo, prevedeva l'avvio del reattore a metà del 2012. Ma la stessa Tvo aveva chiesto nell'autunno scorso ad Areva di rivedere le scadenze relative alla messa in funzione a fronte dei nuovi ritardi accusati dal cantiere, soprattutto nella posa delle tubature. Il reattore di terza generazione (Epr) di Olkiluoto - la centrale ha sede sull'isola omonima nel Golfo di Botnia - è il primo modello costruito nel mondo; altri progetti in cantiere sono quelli di Flamanville in Francia, il cui avvio è stimato per il 2013 e i due di Taishan in Cina, previsti in funzionamento nel 2013-2014.


















