Sentenze
Il Tar dà il via libera alla riconversione di Porto Tolle
Il Tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi delle associazioni ambientaliste e del Comune di Rosolina
09 Giugno 2010
Enel ottiene il via libera definitivo per la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle. Il Tar del Lazio ha infatti respinto i ricorsi promossi da alcune associazioni ambientaliste e dal Comune di Rosolina per l'annullamento della pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di riconversione e non ha accolto anche le questioni di costituzionalità sollevate dalle controparti. Enel in una nota "prende atto con soddisfazione della decisione del giudice amministrativo, ad ulteriore conferma della validità del progetto di riconversione". Complessivamente, sostiene il gruppo energetico, la trasformazione a carbone dell'impianto di Porto Tolle consentirà la riduzione del consumo di combustibile per chilowattora prodotto, nonché la riduzione di tutte le emissioni di circa l'80% rispetto all'attuale impianto a olio combustibile.
«La decisione del Tar è una vittoria per l'ambiente e per lo sviluppo ecosostenibile del territorio - ha dichiarato all'Asca il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. La riconversione dell'impianto Enel di Porto Tolle, sulla quale saranno investiti due miliardi e mezzo di euro, è un intervento necessario, che porterà grandi vantaggi economici, ambientali e occupazionali. La riconversione, attesa da anni, della centrale Enel di Porto Tolle sarà fatta nel pieno rispetto degli ecosistemi di quel luogo e delle attività di pesca e mitilicoltura che vi si praticano. Come ha ribadito anche il Tar dopo anni di contenziosi, il Polesine e le sue bellezze paesaggistiche e ambientali sono al sicuro. Il Veneto non sarà vittima di una visione oscurantista della scienza e della tecnologia che sono invece strumenti di progresso da mettere al servizio del territorio, come nel caso di Porto Tolle»