Eolico
Al vaglio negli Usa i progetti offshore per i Grandi Laghi
Mentre il mercato delle mini turbine è cresciuto anche nel 2009 (+15% sul 2008)
21 Giugno 2010
Che sia maxi o mini, l’eolico degli Stati Uniti guarda al futuro. Per quanto riguarda gli impianti di grandi dimensioni, molti progetti puntano sull’eolico offshore, finora assente dal panorama energetico americano. La New York Power Authority (Nypa), l’autorità statale per l’energia dello Stato di New York, ha iniziato a vagliare le prime proposte per impianti su due dei Grandi Laghi (Eire e Ontario). Si tratta di cinque progetti per centrali con una potenza tra 120 e 500 Mw; la Nypa stima che la costruzione del primo parco lacustre potrebbe partire nel 2013, iniziando a funzionare nel 2015. Anche gli altri Stati bagnati dai Grandi Laghi stanno pensando di realizzare impianti di questo tipo, soprattutto Michigan e Ohio; l’unica centrale offshore già approvata negli Stati Uniti è quella di Cape Wind (Massachusetts).
Per quanto riguarda, invece, il mini eolico, il mercato è cresciuto del 15% nel 2009 rispetto al 2008, come riferisce l’agenzia Apcom citando l’American Wind Energy Association (Awea). Le turbine di piccola taglia vantano una potenza massima di cento kW, da installare nelle abitazioni private, fattorie e piccole aziende. Nel 2009 si sono vendute complessivamente negli Stati Uniti quasi la metà delle turbine a livello mondiale (9.800 su 21.000) per un valore superiore a 82 milioni di dollari. La capacità totale installata nel Paese ammonta così a cento Mw. A guidare il crescente sviluppo del settore, secondo l’Awea, ci sono soprattutto gli incentivi federali e statali.