Smaltimento
In Germania i rifiuti valgono oro
Nel 2009 il Paese ha ricevuto dall'estero 7,6 milioni di tonnellate di spazzatura da trattare
17 Giugno 2010
La Germania insegna come trasformare i rifiuti in un tesoro. Nel 2009, il Paese ha ricevuto oltre 7,6 milioni di tonnellate di spazzatura prodotta all'estero, il livello più alto mai registrato (+773mila tonnellate rispetto al 2008 con un incremento del +11%). Tuttavia la Germania non è una discarica dei rifiuti altrui: solo una minima quantità di scarti finisce nei depositi a cielo aperto. Grazie ai diversi tipi d'impianto per il trattamento dei rifiuti (riciclo, compostaggio, incenerimento), la Germania ricava energia e le cosiddette materie prime seconde, come alluminio, vetro e plastica. Senza contare le tariffe pagate dai Paesi stranieri per far smaltire la propria spazzatura. È quindi un doppio guadagno per l'industria tedesca del settore; dal 1995 al 2009, l'import di rifiuti è aumentato a livelli incredibili, passando complessivamente da appena 281mila tonnellate a 7,6 milioni.
L'Italia figura al terzo posto tra i Paesi che hanno esportato più spazzatura in Germania nel 2009, con 1,45 milioni di tonnellate; al primo posto c'è l'Olanda (2,2 milioni), seguita dall'Austria (1,93). Il 2009 ha visto la prima flessione per il nostro Paese, che ha segnato un -9% rispetto al picco del 2008 con circa 1,6 milioni di tonnellate. L'Italia vince però la classifica del maggior incremento di rifiuti esportati dal 1995 al 2009, passando da 7mila tonnellate alla quota attuale (+20.628%). Al secondo posto in questa graduatoria c'è la Danimarca: +18.200% negli ultimi quindici anni e 183mila tonnellate inviate in Germania lo scorso anno.