Più nel dettaglio il gasdotto Itgi si articola in 4 diverse sezioni: innanzitutto la rete nazionale dei gasdotti turca (Turkish grid), che sarà potenziata al fine di consentire il transito dei volumi destinati alla Grecia e all'Italia. In secondo luogo l'interconnessione Turchia-Grecia (Itg), già completata nel 2007, con una capacità di trasporto massima di circa 11,5 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Un passo in via di realizzazione è l'interconnessione Grecia-Italia (Igi), con una capacità di trasporto di circa 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Igi sarà lungo circa 800 chilometri e sarà composto da due sezioni: Igi Poseidon (200 km offshore, nel tratto marino tra la costa greca e quella pugliese che sarà costruito da Igi Poseidon Sa (joint venture paritetica tra Edison e Depa) e Igi Onshore (600 km onshore, da realizzare in territorio greco a cura di Desfa, società controllata da Depa e proprietaria della rete di trasporto in Grecia). Infine l'interconnessione Grecia-Bulgaria (Igb) avrà una capacità di trasporto di 3-5 miliardi di metri cubi di gas l'anno. Nell'ambito degli accordi sarà anche valutata una collaborazione tra le società per il potenziamento della rete turca necessario per il transito dei volumi di gas al servizio di Itgi.
«La firma di oggi - ha dichiarato Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, rappresenta un grande passo avanti per l'Itgi perché completa il quadro relativo ai diritti di transito in Turchia e ci consente di accelerare la finalizzazione dei contratti d'acquisto del gas con l'Azerbaigian». «A questo punto - ha aggiunto Quadrino - l'Itgi è in grado di aprire nel breve termine il Corridoio Sud (quello che conduce le riserve del Caspio attraverso l'area balcanica in Europa, ndr) assicurando l'export verso l'Europa delle produzioni gas dell'Azerbaigian. Si tratta di un'infrastruttura strategica che aumenterà significativamente la sicurezza energetica europea, costituendo il primo collegamento con l'area del Mar Caspio che detiene circa il 20% delle riserve mondiali di gas».
«Il gasdotto Itgi- ha commentato Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega all'energia - diventa sempre più europeo e permetterà la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico per il nostro continente. La firma di questa importante intesa rende concreto il sostegno che il Governo italiano insieme a quello turco e greco hanno dato sin dall'inizio al progetto Itgi che gode, inoltre, del sostegno della Commissione Ue».


















