Progetti
L'Europa finanzia i satelliti per prevenire i disastri naturali
Approvati dal Parlamento i fondi supplementari da 106 milioni di euro
29 Giugno 2010
L’Europa si affida all’occhio del satellite per cercare di prevenire le catastrofi naturali. Avendo approvato il finanziamento supplementare pari a 107 milioni di euro, il Parlamento di Strasburgo ha dato il via libera per il progetto Gmes: Global monitoring for environment and security. La sperimentazione iniziale durerà tre anni (dal 2011 al 2013) e potrà contare anche su 209 milioni messi in campo dall’Ue nell’ambito del Research Framework Programme. Il principale obiettivo di questo progetto è raccogliere autonomamente i dati satellitari, che ora provengono in massima parte dagli Stati Uniti. Il pieno funzionamento del nuovo sistema è atteso per il 2014.
Si tratta dunque di fornire a tutti i Paesi del Vecchio Continente informazioni dettagliate sulla sicurezza ambientale, permettendo alle varie istituzioni, locali e nazionali, d’intervenire in modo tempestivo per gestire eventuali calamità come terremoti e inondazioni. Gmes servirà pure a controllare i cambiamenti climatici, verificando quali zone sono maggiormente inquinate o a rischio idrogeologico; si potrà verificare lo stato di salute delle foreste e dei terreni agricoli, fornendo basi scientifiche alle decisioni politiche in vari settori (energia, trasporti, infrastrutture, tutela ambientale e della biodiversità).