La notizia dell'entrata di Edf nel progetto del gasdotto South Stream è stata accolta molto positivamente dall'Eni, la quale ha ceduto il 10% del proprio pacchetto per fare posto ai francesi nel programma. Lo ha affermato l'amministratore delegato del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, a margine dell'assemblea generale di Confindustria Venezia. «Non c'è molto da dire, ma la proprietà di un tubo che attraversa il mare non è di per sé un bene prezioso. Lo è invece il permesso di transito su quel tubo e il gas che porta perché il tubo è un semplice pezzo di ferro». Sottolineando l'importanza dell'arrivo di un nuovo partner in South Stream, il manager ha detto «noi vediamo con molto favore altri che ci accompagnano in questa avventura, che richiede molti investimenti».


















