Produzione elettrica
Per quanto riguarda la produzione elettrica, la parte del leone spetta all'eolico offshore, ritenuto capace di soddisfare oltre la metà (55% con 615 TWh l'anno) della domanda inglese, installando almeno 20mila turbine. Lo Stato dovrebbe contribuire con circa 300 miliardi di sterline agli investimenti totali. Avendo bandito le fonti tradizionali (gas e carbone), il rapporto assegna un ruolo decisivo a tutte le rinnovabili. L'eolico offshore precede l'eolico sulla terraferma (75 TWh di produzione annua), idroelettrico, fotovoltaico, biomasse e biogas e altre tecnologie di minore impatto come quelle che sfruttano le onde e le maree.
Risparmio energetico
Per quanto riguarda, invece, il risparmio energetico, ZeroCarbonBritain2030 fissa traguardi molto impegnativi per la riduzione dei consumi: -63% nei trasporti e -50% nell'edilizia. Si tratta dunque di modificare profondamente le abitudini di milioni di cittadini, spostandosi prevalentemente con i mezzi pubblici al posto delle auto private, promuovendo la diffusione dei veicoli elettrici e il potenziamento delle ferrovie anche per i viaggi sulla media distanza (oggi il 45% dei voli aerei europei è su distanze inferiori ai 500 km). Notevole impegno, inoltre, dovrà essere profuso per la riqualificazione energetica degli edifici, soprattutto per l'isolamento termico.


















