Secondo Malacarne è necessaria «la definizione di norme comuni di accesso e di funzionamento dei sistemi di trasporto, una maggior cooperazione tra i regolatori nazionali che dovranno garantire la simmetria tra le regole dei mercati nazionali e certezze del quadro regolamentare nel medio-lungo periodo. È indispensabile risolvere le problematiche relative ai processi autorizzativi, in particolare per quanto riguarda le tematiche ambientali. Infine la realizzazione delle infrastrutture non può prescindere dal coinvolgimento di grandi imprese. Occorre capacità finanziaria, tecnica e organizzativa nella gestione delle complessità dei progetti integrati con paesi esteri e nel portare a termine accordi internazionali». Con lo sviluppo delle infrastrutture lungo la dorsale sud-nord Italia, Snam Rete Gas punta a rendere possibile una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento e della flessibilità del sistema gas, così da agevolare il transito del gas nord africano per soddisfare le richieste sia del mercato italiano che degli altri paesi europei.
Intanto in Europa sembra scongiurato il rischio di un'ennesima crisi del gas: Gazprom ha infatti deciso di riprendere a pieno volume le forniture di metano verso la Bielorussia, dopo che Minsk ha pagato il suo debito per le forniture del 2010 (circa 200 milioni di dollari). Il gigante energetico russo aveva inizialmente ridotto le forniture sino al 60%. Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, aveva smentito possibili ripercussioni per l'Italia: «Sia Gazprom che la Commissione Europea hanno rassicurato che le forniture russe per l'Europa possono essere dirottate su altri transiti. La situazione va comunque monitorata sia da parte dell'Italia che dell'Europa. Il superamento di tali difficoltà può avvenire con l'attuazione della strategia energetica del Governo, che prevede una significativa diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento. La nuova crisi del gas è un impulso a proseguire nelle decisioni assunte, peraltro coerenti con le direttive europee».


















