Tecnologia
SunPower segna un record nell'efficienza dei pannelli
Mentre United Solar Ovonic annuncia importanti miglioramenti per i suoi moduli a film sottile
29 Giugno 2010
Incrementare l'efficienza dei pannelli è uno dei traguardi più importanti per l'industria del solare, oltre allo sforzo per diminuire i costi di produzione. L'americana SunPower ha ottenuto in questi giorni un record nel suo stabilimento delle Filippine, realizzando una cella al silicio in grado di convertire in energia elettrica il 24,2% dei raggi solari che ne colpiscono la superficie. Il National Renewable Energy Lab (Nrel) degli Stati Uniti ha confermato il risultato. «La nostra tecnologia abbassa il costo dell'energia solare, aumentando la resa di ogni pannello», ha spiegato il vice presidente del settore tecnologia e sviluppo di SunPower, Bill Mulligan. L'azienda ha inoltre annunciato un secondo accordo con il retailer francese Casino Groupe. SunPower fornirà 20 Mw di pannelli da installare sui tetti e sulle pensiline di 18 edifici del gruppo transalpino, oltre ai 15 Mw già concordati lo scorso anno.
Sull'efficienza punterà maggiormente anche United Solar Ovonic, leader mondiale nella produzione di moduli a film sottile (distribuiti con il marchio Uni-Solar). L'obiettivo è raddoppiare dal 6,5 al 12% entro il 2012 la capacità di convertire i raggi in elettricità, portando sotto il dollaro il costo di ogni watt generato. «Abbiamo dimostrato che la nostra tecnologia raggiunge in laboratorio un'efficienza del 15,4%. L'intento è tradurre questi risultati in realtà, arrivando a commercializzare prodotti con efficienza al 12% e in futuro al 20 per cento», ha commentato Mark Morelli, presidente di Energy Conversion Devices (gruppo di cui fa parte United Solar Ovonic).