Rifiuti
Per la raccolta Raee ci sono 900 isole a rischio
Necessaria una procedura semplificata in attesa di adeguare tutti i centri ecologici gestiti dai Comuni
28 Giugno 2010
Il ritiro “uno contro uno” dei vecchi apparecchi elettronici è appena partito ma già rischia d'impantanarsi. Secondo Filippo Bernocchi, delegato Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) per i rifiuti e l'energia, ci sono ben 900 isole ecologiche che potrebbero chiudere almeno temporaneamente in tutta la Penisola, come segnala l'agenzia Velino. Con l'entrata in vigore del decreto ministeriale 65/2010, lo ricordiamo, i commercianti devono ritirare gli elettrodomestici usati, portati dai clienti al momento di comprare un apparecchio nuovo. Per frigoriferi, televisori, lavatrici e tutti gli altri tipi di Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) si apre così un metodo di raccolta e smaltimento completamente diverso rispetto al passato.
Un ruolo cruciale spetta alle isole ecologiche dei comuni che, però, spiega Bernocchi «non hanno le risorse per assicurare il ritiro dei Raee. Non tutte le regioni hanno questi centri di raccolta: in totale il servizio non è assicurato per circa dieci milioni di persone». Il problema, aggiunge Bernocchi, sono gli adeguamenti tecnici necessari in molti centri di raccolta. Novecento isole potrebbero sospendere il servizio di ritiro dei Raee «se non ci sarà una proroga che consenta di gestire le isole ecologiche con procedura semplificata». Tali strutture sono circa tremila a livello nazionale. Le tonnellate di Raee raccolti sono costantemente aumentate: 125mila nel 2008, 193mila nel 2009 con un incremento previsto del 20% nel 2010 rispetto allo scorso anno.