Energia atomica
La centrale di Caorso non ospita più scorie radioattive
Concluse le operazioni di trasferimento verso la Francia. Il decommissioning sarà completato entro il 2018
02 Luglio 2010
La centrale di Caorso non ospita più materiale radioattivo. Si è infatti concluso l'ultimo trasporto verso la Francia del combustibile irraggiato.Dall'impianto, spiega la Sogin, sono partiti, all'interno di quattro contenitori speciali, gli ultimi 64 elementi di combustibile (pari a 11 tonnellate), che saranno riprocessati nell'impianto francese di La Hague. Dal 16 dicembre 2007 ad oggi, sono state effettuate 16 spedizioni. Le operazioni di trasferimento, ricorda la società, rientrano nell'accordo fra Sogin e Areva, siglato nel 2007, che prevedeva il trattamento in Francia delle 235 tonnellate di combustibile irraggiato allora presenti in Italia, con lo scopo di recuperare le materie nucleari riutilizzabili e separare i residui riducendone i volumi. «Concluso l'allontanamento di tutte le 190 tonnellate di combustibile irraggiato della centrale di Caorso ad oggi rimangono da trasferire 15 tonnellate dalla centrale di Trino e 30 tonnellate dal deposito Avogadro di Saluggia, da dove inizieranno a breve le attività di trasporto verso le Francia», precisa una nota di Sogin.
Intanto il sindaco di Caorso, Fabio Callori, non ha escluso la possibilità di un ritorno alla produzione nucleare nel comune piacentino: «La popolazione è divisa al 50% tra chi è favorevole e chi non lo è. Noi non siamo contrari al ritorno al nucleare, ma Caorso ha altre priorità». Le necessità, al momento, sono quelle del decomissioning della centrale che è ancora lontano dall'essere concluso. «Sono state finalmente inviate in Francia le barre di uranio. Resta da smaltire tutta la parte centrale della struttura, il nucleo, e per fare questo attendiamo una licenza per la dismissione nucleare da parte del Governo sin dal 2001. La nuova tempistica prevede che la licenza possa arrivare fra quest'anno e l'anno prossimo per smaltire l'intera struttura fra il 2017 e il 2018», ha concluso il sindaco.