
Nei prossimi 18 mesi, i prezzi biorari avranno solo un piccolo effetto di risparmio o di maggior spesa in bolletta. Infatti per dare alle famiglie il tempo di abituarsi a conoscere i propri consumi e adottare comportamenti favorevoli al risparmio, l'Autorità, accogliendo anche le richieste provenienti dalle associazioni dei consumatori, ha previsto un periodo transitorio di un anno e mezzo nel quale vi sarà solo una piccola differenza fra i due prezzi (10%). Dal gennaio 2012 saranno invece applicati prezzi biorari che rispecchieranno integralmente il diverso costo dell'elettricità all'ingrosso nei diversi momenti; le differenze di prezzo saranno quindi più accentuate, con maggiori possibilità di risparmi (o maggiorazioni) in bolletta. L'Autorità ha reso disponibili anche prezzi biorari “a richiesta” che prevedono differenze di prezzo maggiori, già aderenti ai diversi costi all'ingrosso dell'elettricità nei diversi momenti: gli utenti che volessero da subito l'applicazione di questi prezzi, potranno farne domanda al proprio fornitore.
Secondo l'Autorità i prezzi biorari potranno promuovere opportunità di risparmio individuali, benefici ambientali e di economicità del sistema, a vantaggio dell'insieme delle famiglie. Infatti, lo spostamento di parte dei consumi nelle ore più convenienti potrà contribuire a ridurre la punta di domanda elettrica e, di conseguenza, evitare l'utilizzo delle centrali meno efficienti e più inquinanti, favorendo un generale abbassamento dei costi. In particolare, l'Autorità per l'energia stima che, se l'insieme delle famiglie italiane spostasse il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450 mila tonnellate l'anno di anidride carbonica (Co2), equivalente alle emissioni di una centrale in grado di soddisfare i consumi di una città di circa 500 mila abitanti. In termini economici, si risparmierebbero circa 9 milioni di euro l'anno per minori emissioni di Co2, circa 80 milioni come costo per il combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Nell'insieme, il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori, sarebbe di oltre 200 milioni di euro l'anno.
«Con i prezzi biorari ognuno di noi potrà pagare l'elettricità in modo più equo, senza più sopportare, con un prezzo unico indifferenziato, i maggiori costi generali indotti da chi concentra i consumi negli orari di punta e di maggior costo - ha sottolineato il presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis -. Potremo sfruttare questa novità per risparmi individuali, dando allo stesso tempo un contributo alla tutela dell'ambiente, con minori emissioni, ed all'economicità del sistema energetico nazionale, con vantaggi collettivi per l'insieme dei consumatori».


















