Stavolta, nelle dieci prove stabilite dalla competizione per eleggere la migliore abitazione solare, Lumenhaus ha battuto tutti gli altri concorrenti, in primis le Università per le scienze applicate di Rosenheim e Stoccarda, giunte rispettivamente al secondo e terzo posto. Il progetto vincitore ha avuto il merito di non limitarsi agli standard dell’architettura sostenibile, come il controllo in tempo reale dei consumi energetici, installazione di pannelli fotovoltaici, isolamento termico, ventilazione naturale e riscaldamento passivo. Per esempio, ci sono pareti di vetro elettrocromico per assorbire in modo variabile la luce diurna, moduli solari bifacciali, capaci di produrre fino al 30% di energia in più rispetto a quelli tradizionali e una parete frangisole (Eclipsys System) che regola automaticamente l’ombreggiamento della casa.


















