
L'articolo dunque resta: grazie a un emendamento alla manovra in commissione Bilancio del Senato del relatore Antonio Azzollini (Pdl), vengono solamente introdotti nuovi criteri per la destinazione dei risparmi derivanti, che andranno per due terzi a interventi per ricerca e università (dunque, al ministero dell'Istruzione) e per un terzo a contenere la bolletta dell'energia elettrica dei consumatori attraverso la riduzione della componente tariffaria A3. La misura sarà applicata dalla seconda metà del 2010 e nei tre anni successivi. Quanto esattamente inciderà la mossa sulle bollette non è dato sapere, dato che i criteri per la quantificazione dei risparmi saranno stabiliti successivamente.
L'Anev (Associazione nazionale energia del vento) sembra tuttavia non abbandonare la speranza e lancia un ultimo appello al parlamento, che deve ancora pronunciarsi. Secondo l'associazione, in relazione agli obiettivi 20x20x20 per le energie rinnovabili in Italia, per il periodo 2011/2020 il potenziale ammanco di entrate per lo Stato derivante dall'applicazione dell'articolo 45 ammonterebbe a oltre 8 miliardi di euro (tra Iva, Irpef, Ici e introiti delle municipalità). In più vi potrebbero essere le sanzioni dell'Europa in caso di non raggiungimento degli obiettivi al 2020 che, osserva l'Anev, potrebbero arrivare alla cifra di 500 milioni di euro l'anno.
“Per chiarire meglio l'abbaglio che il Governo sta per prendere sul tema - commenta l'Associazione in una nota - la componente A3 della bolletta vale 2,5 miliardi di euro all'anno dei quali 1,5 miliardi sono afferenti al Cip6 (meccanismo che incentiva le fonti “assimilate alle rinnovabili” quali gli scarti della raffinazione del petrolio per la quasi totalità), mentre il restante incentiva le vere fonti rinnovabili; di questo totale complessivo l'onere di “contribuire” alla Manovra per circa 500 milioni di Euro viene chiesto solo alle rinnovabili (non si capisce perché visto che sono la parte minore della componente) e peraltro solo ad una parte di queste (vengono escluse alcune tecnologie delle vecchie rinnovabili e tutto il fotovoltaico)”.


















