
La norma, che prevede la sospensione dell'obbligo di ritiro da parte del Gse dei certificati verdi in eccesso sul mercato (fatto che ne provocherebbe il crollo del valore), sembrava fino a ieri confermata (si veda il notro articolo del 6 luglio). Oggi, invece, un'agenzia Radiocor appena diramata asserisce che un nuovo emendamento del relatore della manovra Azzollini, presentato in data odierna in commissione Bilancio del Senato, conferma l'obbligo del ritiro ma con la variante che "la spesa sostenuta dal Gestore dei servizi energetici a decorrere dal 2011 dovrà essere inferiore del 30% rispetto a quella sostenuta per le competenze del 2010".
Inoltre, continua Radiocor, "nella proposta di Azzollini almeno l'80% della riduzione del 30% dei costi dovrà derivare dal contenimento della quantità dei certificati verdi in eccesso". Infine, secondo l'emendamento le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni Cip6 relative alle fonti assimilate alle rinnovabili sono destinate ad un fondo del ministero dell'Istruzione per interventi nel settore della ricerca e dell'università. Restano da chiarire quali saranno gli strumenti cche consentiranno di ridurre la quantità dei certificati verdi in eccesso.


















