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In particolare nelle aree non classificate di particolare interesse agricolo, la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli al suolo sarà consentita fino alla potenza di 1 Mw senza vincoli specifici, eccetto che in presenza di edifici di interesse storico o l'installazione sia prevista su versanti collinari visibili da centri e borghi storici. Nelle aree di particolare pregio non ci saranno vincoli per piccoli impianti in autoconsumo certificato dalle fatturazioni dei consumi. Qualora siano gli imprenditori agricoli a realizzare l'impianto fotovoltaico, nelle aree agricole o di particolare interesse agricole, la delibera consente loro la possibilità, senza vincoli specifici e anche in pieno campo, di realizzare impianti con potenza massima sino a 200 Kw a condizione che i terreni agricoli siano nella disponibilità dell'impresa agricola.
È stato inoltre eliminato il principio dell'asservimento di superfici di terreni in termini proporzionali alla potenza dell'impianto, rinviando all'esame caso per caso nel corso della procedura di verifica di assoggettabilità a 'Via' (Valutazione d'impatto ambientale) o a 'Via' diretta per quanto concerne la tutela del paesaggio e la minimizzazione degli impatti. «Con l'atto che fissa indirizzi e criteri per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, la Giunta regionale dà concretezza a una delle priorità del programma di legislatura, conciliando tutela dell'ambiente e del paesaggio e sviluppo dell'energia da fonti rinnovabili», ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente Silvano Rometti.


















