Confronto tra regioni
A livello regionale, il Veneto possiede il maggior numero di comuni virtuosi (67% sul totale delle amministrazioni), seguito da Friuli Venezia Giulia (34%), Lombardia (28,8%) e Piemonte (23,9%). Seppur più isolati, stanno crescendo anche nelle regioni del Centro e del Sud i casi di località sempre più attente al corretto smaltimento dei rifiuti. Sono soltanto sette i comuni ricicloni in Sicilia ma 84 in Campania, guidati da Salerno che ha ottenuto un lusinghiero 60% di differenziata. In Sardegna le località virtuose sono 37, ricordando che questa regione ha compiuto enormi passi avanti nella giusta raccolta dei rifiuti, passando dal 3% del totale nel 2002 al 35% nel 2009. Il Lazio conta nove comuni in classifica, la Calabria quattro e appena due la Basilicata, mentre la Puglia, per la prima volta, può vantare una località riciclona (Monteparano, provincia di Taranto).
La strada da seguire
Per Legambiente, la strada migliore da seguire è quella di Salerno, grazie alla raccolta differenziata a domicilio su tutta l'area urbana; un esempio dunque per le città maggiormente colpite dall'emergenza rifiuti, come Palermo. Oltre la metà dei comuni classificati da Legambiente, ha organizzato la gestione dei rifiuti riunendosi in consorzi; il migliore è stato il Consorzio intercomunale Priula (Treviso), con il 78% di differenziata per oltre 243mila abitanti. L'area del Nord Est concentra i comuni più ricicloni a livello nazionale, tanto che fra i centri con più di 10mila abitanti, 25 dei primi 27 classificati sono paesi veneti o trentini. Considerando, invece, i centri con meno di 10mila residenti, 28 dei primi 30 comuni sono veneti. Reggio Emilia e Salerno sono le città più popolose presenti nella classifica di Legambiente (rispettivamente 166mila e 139mila abitanti), mentre in Piemonte si trova il maggior numero di capoluoghi ricicloni: Novara, Asti, Cuneo, Verbania e Biella.



















