
1/Linee guida
Per le linee guida si è dovuto pazientare dal 2003, quando l’articolo 12 del decreto legislativo 387 aveva stabilito la necessità di emanare una normativa chiara e omogenea a livello nazionale. Finora la crescita delle rinnovabili nel nostro Paese si è dovuta scontrare contro la rete delle regole regionali, spesso confuse e contraddittorie da una zona all’altra. Il nuovo provvedimento, come riassume una nota del ministero, introduce un procedimento unico di autorizzazione, specificando gli impianti che possono beneficiare della procedura semplificata (denuncia d’inizio attività e attività edilizia libera). Il testo, inoltre, cerca di coniugare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del paesaggio, definendo i criteri per l’installazione dei vari impianti, in particolar modo quelli eolici che sono quelli maggiormente esposti alle critiche ambientali.
2/Conto energia 2011
Per quanto riguarda il fotovoltaico, il nuovo conto energia riduce mediamente del 20% nel 2011 le attuali tariffe incentivanti (quelle pagate dal gestore dei servizi elettrici per ogni kWh prodotto con i pannelli solari). Gli impianti installati nel 2012 e 2013 subiranno un’altra riduzione annuale del 6%, che scende al 2% per quelli completamente integrati nelle strutture architettoniche e quelli termodinamici. L’obiettivo è arrivare a circa 8mila Mw di potenza installata nel 2020. Positivi i commenti delle associazioni di settore. «Accogliamo con favore questi due importanti provvedimenti, che non solo introducono finalmente elementi di stabilità e certezza nel settore, ma lo indirizzano anche con maggiore credibilità verso gli obiettivi vincolanti del Piano d’azione nazionale al 2020», ha dichiarato il direttore di Aper, Marco Pigni.


















