Dichiarazioni
Ortis: Eni dovrebbe cedere Snam Rete Gas
Il 92% delle infrastrutture per le importazioni di gas in Italia è ancora in mano al cane a sei zampe, come ha ricordato il presidente dell'Autorità per l'energia
16 Luglio 2010
Mercato del gas ancora poco libero e rischio che le bollette elettriche aumentino fino al 20% nei prossimi dieci anni: questi i principali punti critici toccati dal presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis, nella sua relazione annuale. Il gruppo Eni controlla il 92% delle infrastrutture per le importazioni di gas in Italia e il 65% delle vendite dell'oro azzurro nel nostro Paese. La situazione del mercato è ancora lontana da una vera liberalizzazione. Ortis ha così suggerito la separazione proprietaria della rete: Eni dovrebbe cedere il controllo di Snam Rete Gas alla Cassa depositi e prestiti. Su questo punto c'è la doccia fredda del sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia: «Fino a quando l'organizzazione verticale dell'operatore principale del Paese assicura la sicurezza degli approvvigionamenti, la separazione non è d'attualità». Diversa l'idea di Saglia, che vedrebbe di buon occhio una rete europea dei grandi operatori del gas, da Rotterdam al Mediterraneo, puntando a una politica energetica del Vecchio continente sempre più integrata.
Ortis ha poi ricordato la riduzione delle bollette del gas dal prossimo ottobre, come conseguenza di alcune variazioni sul mercato internazionale. Tuttavia, questa riduzione è solo un surrogato «di effetti che dovrebbero invece emergere da un vero mercato all'ingrosso, così come già nel settore elettrico». Nonostante la maggiore concorrenza rispetto al settore del gas, con una riduzione di oneri stimabile in 4,5 miliardi di euro dal 1999 al 2010, le bollette elettriche rischiano di aumentare fino al 20% da qui al 2020. Peseranno gli incentivi alle fonti rinnovabili. Per questo motivo, Ortis ha proposto nuovamente di spostare una parte di questi incentivi dalle bollette alla fiscalità generale, o di affidare all'Autorità la definizione delle tariffe, per raggiungere gli obiettivi stabiliti dal Governo nel modo più efficiente e al minor costo possibile.