Tra i principali vantaggi delle alghe rispetto alle piante tradizionalmente impiegate per i carburanti ecologici (come la soia e la canna da zucchero), c'è una resa energetica nettamente superiore. Un altro aspetto a favore delle alghe, è il minore impatto ambientale di queste ultime, mentre le colture classiche rischiano di essere controproducenti, impiegando quantità eccessive di risorse (terreni agricoli, acqua per l'irrigazione) in rapporto alla produzione effettiva di biocarburanti. Nella nuova serra in California, ExxonMobil e Synthetic Genomics esamineranno diverse coltivazioni delle alghe (naturali e geneticamente modificate), variando le condizioni di luminosità, temperatura e concentrazione degli alimenti. Il prossimo passo sarà l'apertura di colture esterne, prevista nel 2011. Exxon pensa d'investire circa 600 milioni di dollari in questo programma nei prossimi dieci anni, di cui la metà destinati a Sgi. Anche l'Italia si sta impegnando in questo campo, soprattutto con il progetto Mambo sulle micro alghe.


















