Fonti fossili
Cresce l'estrazione di greggio per Ecopetrol
L'obiettivo della compagnia colombiana è arrivare a 1,3 milioni di barili al giorno nel 2020
28 Luglio 2010
L'impresa petrolifera colombiana a partecipazione statale Ecopetrol ha recentemente approvato il nuovo piano strategico di sviluppo 2011-20, con la conferma dell'obiettivo di raggiungere un livello produttivo di 1 milione di barili al giorno entro il 2015 e di 1,3 milioni di barili al giorno nel 2020, diventando così uno dei maggiori 30 operatori petroliferi del mondo. Secondo quanto riferisce l'Istituto per il commercio estero (Ice), per riuscire nell'intento l'impresa colombiana attuerà un piano di investimenti per un valore di circa 80 miliardi di dollari: il 79% dell'importo finanziario sarà destinato all'esplorazione delle risorse e alla produzione petrolifera, mentre il restante 21% sarà riservato alle attività di raffinazione, logistica, commercializzazione e alla ricerca di nuove fonti energetiche nel settore dei biocombustibili.
Secondo la Ecopetrol il piano di investimenti permetterà di aumentare le attività di esplorazione e sviluppare l'estrazione delle frazioni pesanti di petrolio e gas naturale. Il piano industriale di sviluppo sarà inoltre indirizzato a rafforzare la rete logistica di trasporto, nonché ad aumentare le attività della Ecopetrol nella petrolchimica, stabilire una meta di produzione pari a 450 mila tonnellate di biocombustibili entro l'anno 2015, ammodernare e sviluppare le attuali strutture presenti in Colombia, come le raffinerie di Barrancabermeja e Cartagena. La Ecopetrol, impresa petrolifera tra le quattro più importanti a livello sudamericano, detiene circa il 60% della produzione colombiana di petrolio e ha una presenza internazionale strategica in attività produttive e esplorative in Brasile, Perù e Stati Uniti e nelle aree petrolifere del Golfo del Messico.