Progetti
La Danimarca dà il via libera a un impianto offshore da 400 Mw
L'installazione dell’isola di Anholt garantirà i consumi annuali di 400.000 famiglie
22 Luglio 2010
In Danimarca una larga maggioranza parlamentare ha scelto il locale gestore dell'energia Dong per la costruzione dell'impianto eolico offshore al largo dell'isola di Anholt, nello stretto del Kattegat,. Secondo quanto segnala l'Istituto per il commercio estero (Ice), l'installazione una volta terminata (prevedibilmente nel 2012/2013) avrà una capacità di 400 Mw e sarà in grado di fornire energia pulita equivalente ai consumi annui di 400.000 famiglie, pari al 4% del consumo totale danese, assicurando 8.000 posti di lavoro e avvicinando il Paese al target del 30% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. Già lo scorso anno la Dong aveva costruito la più grande centrale eolica offshore al mondo, Horn2, situato nel Mare del Nord lungo la costa meridionale dello Jutland, per una capacità di 209 Mw, e un analogo impianto gestito sempre dalla Dong, con turbine della filiale danese della Siemens, è stato recentemente inaugurato in Inghilterra.
Dong Energy spenderà circa 130 milioni di euro per realizzare una gigantesca nave per il trasporto e la posa in opera in tutto il mondo di mega-impianti eolici come quelli descritti. La nave, co-finanziata anche da Siemens Energy, dovrà essere pronta in tempo per il nuovo impianto di Anholt. Nel frattempo è stato realizzato al largo dell'Isola di Lolland, nel Sud del Paese, il primo impianto-pilota (scala 1:6) misto al mondo, che utilizza contemporanemente l' energia delle onde marine e quella eolica. Il progetto prevede un modulo in grado di utilizzare le forti onde marine stesse quali fondamenta, al posto di costose fondamenta offshore: l'impianto infatti ruota automaticamente secondo le onde per assorbirne l'energia ed è equipaggiato con 3 turbine eoliche, ognuna di questa da 11 Kw di capacità. L'installazione sperimentale funzionerà per 6 mesi, quando sarà rimpiazzata da un nuovo impianto su scala 1:3 per altri 3 anni e infine da uno di dimensioni reali entro i prossimi 5 anni.