Solare
L'Emilia-Romagna promuove il fotovoltaico nelle discariche
Il progetto mira a evitare un ulteriore consumo di territorio
26 Luglio 2010
È stato firmato a Bologna un accordo promosso dalla Regione Emilia Romagna per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite presenti sul territorio regionale. Secondo quanto segnala l'Agenzia Asca, a regime il progetto permetterà di aumentare di oltre il 50% l'attuale potenza installata, in linea con gli obiettivo del Piano energetico regionale e con il programma di legislatura del presidente Errani. «Dal punto di vista economico è un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese - ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e green economy Giancarlo Muzzarelli - che possono sfruttare questa opportunità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. È un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile».
Secondo l'assessore all'Ambiente e alla riqualificazione urbana, Sabrina Freda, «l'accordo dà un segnale forte che il fotovoltaico va installato sui tetti o su terreni già compromessi, ma non sui campi agricoli per non produrre un ulteriore consumo di territorio». La scelta di installare impianti fotovoltaici nelle aree delle ex discariche dovrebbe presentare diversi vantaggi. Il principale è dato dal fatto che si tratta di superfici da tempo 'coperte' e a destinazione vincolata per diversi anni, quindi senza consumo aggiuntivo di territorio. Queste aree sono inoltre già oggi presidiate da personale tecnico, a garanzia dunque contro i furti e che, quasi sempre, sono predisposte per l'allaccio alla rete elettrica.