Protagoniste dell'operazione sono Exxon Mobil, Chevron, Royal Dutch Shell e ConocoPhillips, che allo scopo formeranno la joint venture non profit denominata Marine Well Containment Company, alla quale sarà destinato un investimento iniziale di un miliardo di dollari. Il denaro dovrebbe servire per realizzare, entro 18 mesi, un sistema di risposta rapida capace di contenere e raccogliere fuoriuscite fino a 100.000 barili di petrolio a una profondità di circa 3.000 metri. Alla Bp non è stato chiesto di far parte del consorzio e l'agenzia Radiocor riporta al proposito una motivazione curiosa: si voleva evitare una distrazione della compagnia rispetto agli attuali ingenti impegni di contenimento e bonifica nel Golfo.



















