
Più nel dettaglio la relazione evidenzia come la Francia sia il secondo maggiore consumatore di energia elettrica in Europa, coperta per l'80% dalla produzione nucleare. La Francia importa tutto il petrolio, gas e carbone di cui ha necessità ma in compenso è il secondo paese europeo per produzione di energia rinnovabile. Grazie al ruolo fondamentale che l'energia nucleare svolge nel suo mix energetico la Francia è inoltre una delle economie industrializzate con i minori consumi di Co2.
Il consiglio della Iea è comunque quello di aumentare la quota di gas nel mix energetico, in particolare nella produzione di energia elettrica. «Il sistema elettrico francese è caratterizzato da uno squilibrio strutturale tra la capacità di carico di base e la domanda di picco», ha sottolineato Tanaka. La domanda di elettricità in Francia è infatti fortemente stagionale, con picchi della domanda in inverno a causa del largo utilizzo di energia elettrica per il riscaldamento. Così la Francia, grazie alla sua capacità di generazione atomica, riesce a essere un esportatore di energia elettrica, ma deve fare affidamento sulle importazioni per soddisfare la propria domanda di picco. Per affrontare questo problema, la Iea invita il Governo francese a promuovere misure sul lato della domanda, migliorare la flessibilità della rete, incrementare gli investimenti nella capacità di picco e, soprattutto, a rafforzare le interconnessioni transfrontaliere.
Le bacchettate più forti dell'Agenzia arrivano però sul fronte della concorrenza: «Mentre la produzione e del commercio sono completamente aperti alla concorrenza, in linea con le direttive Ue, la concorrenza è in realtà ancora piuttosto limitata», ha osservato Tanaka. La società francese Edf controlla infatti l'energia nucleare, con costi di produzione generalmente inferiori ai prezzi all'ingrosso dell'elettricità. Questo dà Edf un significativo vantaggio competitivo e limita le possibilità per i suoi concorrenti di sviluppare la propria quota di mercato. «La proposta di legge che permetterebbe a tutti i fornitori di elettricità francesi di ottenere l'accesso alla capacità nucleare di Edf attraverso una tariffa regolamentata costituisce un significativo passo avanti nella riforma del mercato verso una maggiore concorrenza», sottolinea però la Iea.
Lodi arrivano anche per il coinvolgimento di Parigi nella lotta contro i cambiamenti climatici; in particolare la relazione sottolinea che la creazione di un ministero unico per energia, clima, trasporti e pianificazione urbana è un fattore di coesione e di efficienza. Apprezzamenti arrivano anche per il programma ambientale globale transalpino, il cosiddetto Grenelle de l'Environnement, che definisce le indicazioni prioritarie per l'energia francese e descrive le azioni concrete da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi. Anche se secondo la Iea alcune delle misure previste inizialmente si sono rivelate difficili nel contesto del rallentamento economico, la legge Grenelle-II ha molte disposizioni positive, tra cui l'obiettivo della riduzione delle emissioni e il miglioramento dell'efficienza energetica negli edifici e dei trasporti, che rappresentano la quota principale delle emissioni di gas serra francesi.


















