Biocarburanti
In crescita la produzione europea di bioetanolo: +31%
Nel 2009 l'Italia ha osservato un incremento produttivo del 20%
30 Luglio 2010
La produzione di bioetanolo europeo è in crescita. Secondo quando evidenziano i dati eBio (European bioethanol fuel association) segnalati dall'Agenzia Ansa, nel 2009 l'aumento è stato del 31%, decisamente inferiore al quasi +60% dell'anno precedente. La produzione totale 2009 è stata stimata in 3,7 miliardi di litri contro i 2,8 del 2008. Produttore per eccellenza continua a rimanere la Francia che, da sola, ha prodotto un terzo del quantitativo europeo con un miliardo 250 mila litri. Secondo produttore resta la Germania con un costante aumento pari al 32%. Crescite record nel settore si sono avute in Austria e Svezia che hanno relativamente incrementato la loro produzione del 102% e del 124%. Anche la produzione italiana registra un incremento positivo del 20%, ma rimane su livelli moto bassi. Il nostro paese si posiziona infatti all'undicesimo posto sui 17 paesi europei produttori (mentre invece una recente classificazione del Politecnico ci collocava in nona posizione) con 72 milioni di litri prodotti. Ci precedono con volumi a sei cifre, oltre alla Francia, la Germania, la Spagna, l'Austria, la Svezia, la Polonia, l' Ungheria, il Belgio, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.
Parallelamente all'aumento di produzione è cresciuto anche il consumo. Nel 2009 sono stati usati 4 miliardi 278 mila litri di etanolo rispetto ai 3 miliardi 701 del 2008. Il maggior consumatore rimane la Germania, 1143 milioni di litri, seguita da Francia e Svezia. Il Brasile continua ad essere il maggior fornitore del Vecchio Continente, anche se nel 2009 ha ridotto considerevolmente, le proprie esportazioni (da 800 a 200 milioni di litri). Intanto sono però aumentate le importazioni da altri paesi quali il Nicaragua, la Costarica e, per la prima volta sul mercato europeo, è apparso un prodotto di produzione statunitense. L'eBio sottolinea che non è possibile stabilire con esattezza quanto bioetanolo importato sia stato utilizzato nel settore dei carburanti, non essendo specificato nelle statistiche sull' importazione la destinazione finale della materia prima.