Uno dei problemi più delicati legati all'utilizzo dell'energia nucleare è infatti quello delle scorie ad alta attività prodotte dal processo di fissione nucleare (una minima parte delle scorie complessive prodotte da una centrale atomica), caratterizzate da un alto livello di radioattività che rimane inalterato e, dunque, altamente nocivo per la salute umana per centinaia se non migliaia di anni. Per questo - sostengono gli scienziati - la soluzione sulla gestione dei rifiuti radioattivi deve essere comune a tutti i Paesi europei per garantire il massimo dei livelli di sicurezza. A supporto di questa idea c'è anche il costo estremamente oneroso di questa tipologia di impianti: si stima infatti che ci vogliano circa due miliardi di euro per realizzare un singolo deposito. Per questa ragione gli esperti riuniti in Sicilia ritengono più opportuno realizzarne uno collettivo.


















