
I dati, recentemente pubblicati, sono ufficiali (fonte Gestore dei servizi energetici - il bollettino completo è disponibile a questo link) e testimoniano il successo di un meccanismo che ha rischiato di saltare dato che il Governo, poi tornato sui propri passi dietro alle pressioni delle aziende produttrici, aveva manifestato l'intenzione di sospendere il ritiro gratuito dei certificati verdi invenduti sul mercato da parte del Gse.
Alla data del 31 dicembre 2009, precisa il Gse, risultano qualificati 3.222 impianti, di cui 2.202 in esercizio e 1.020 in progetto. Tra gli impianti in esercizio di nuova costruzione prevalgono gli idroelettrici in termini di numerosità (38% del totale) e gli eolici in termini di potenza installata (65% del totale). Tra i progetti di cui si attende l'entrata in esercizio spiccano 253 impianti eolici, dalla potenza complessiva di 3.143 MW, e 259 impianti a bioliquidi (prevalentemente alimentati ad olio vegetale) dalla potenza complessiva di 1.457 Mw.
Nel 2009 l'obbligo di produzione di energia da fonti rinnovabili (pari al 4,55 % dell'energia prodotta e importata da fonti convenzionali nel 2008), ha determinato una domanda di 8,5 milioni di Certificati Verdi aventi taglia di 1 MWh. Sul lato offerta, sempre nello scorso anno il Gse ha emesso 16,6 milioni di Cv, la maggior parte dei quali relativi a impianti idroelettrici, impianti eolici e impianti a biomasse e rifiuti. A questi si aggiungono quasi 1 milione di Cv emessi a favore dell'energia prodotta da impianti ai quali è stata riconosciuta la cogenerazione abbinata al teleriscaldamento.


















