Strategie
La Germania prolunga la vita delle centrali atomiche
La data fin qui prevista per la chiusura degli impianti (2021) slitta come minimo di dieci anni. Ancora in forse la tassa per gli operatori
01 Settembre 2010
Alla fine Angela Merkel ha deciso: nonostante l’opinione pubblica sia in larga maggioranza contraria, la vita delle 17 centrali atomiche tedesche sarà prolungata come minimo per ulteriori dieci anni, fino massimo di 15 o 20, rispetto alla data di chiusura fin qui prevista (2021). Alla base della decisione vi sarebbe uno studio che secondo il quale esistono effettivi benefici economici valutando il prolungamento della produzione elettrica da nucleare in questo ulteriore arco temporale: l'atomo, in sostanza, per il Governo tedesco si confermerebbe comunque una tecnologia “ponte” nell’attesa che entrino a regime in forze le energie rinnovabili.
Resta tuttora irrisolta la questione della tassa sulle centrali, proposta di recente dalla stessa Merkel in cambio del prolungamento dell’attività, che ha scatenato la reazione contraria di molti importanti big del settore energetico (in primis E.On e Rwe) e non solo. L’ipotesi iniziale di Berlino è di riuscire a ricavare un importo complessivo di 2,3 miliardi di euro a partire dall'anno d'imposta 2011. Il nodo dovrebbe sciogliersi in questi giorni con la decisione sull’entità della tassa.