Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'impianto avrebbe il supporto di alcuni dei più grandi operatori del Paese, fra cui Bhp Billiton, Rio Tinto e Woodside Petroleum e sarà in grado di generare 250 megawatt di elettricità sufficienti per alimentare circa 100mila abitazioni, con un costo di avviamento pari a 600 milioni di euro.
La tecnologia utilizzata, già sperimentata in Spagna, si avvale di specchi parabolici concavi che concentrano la luce del sole riscaldando condutture di olio fino a 400 gradi. L'olio riscaldato viene usato per bollire acqua, generando vapore che aziona le turbine. Il primo impianto coprirà con gli specchi un campo di due chilometri per tre.
Entro il 2020 il governo australiano intende ricavare un quinto dell'elettricità da fonti rinnovabili. Su questa scala, l'energia solare dovrebbe fornire il 10% del fabbisogno energetico nazionale, mentre ora è ferma all'un percento.


















