È la parte fiscale della bolletta che incide sulle tasche delle famiglie e degli imprenditori. Per quanto riguarda il gas naturale, ad esempio, il prezzo al netto delle tasse è tra i più bassi d'Europa, ma poi s'impenna con l'imposizione fiscale che può anche superare un terzo della bolletta finale. Così, il prezzo del gas italiano è ben superiore alla media Ue e a paesi come Francia, Spagna e Gran Bretagna; solo i tedeschi pagano di più. Sul versante dell'elettricità, le famiglie italiane sborsano il doppio di quelle francesi e quasi il doppio di quelle spagnole (tasse incluse).
Il discorso cambia per le imprese, che secondo Schafer pagano cifre in linea con la media europea. Il prezzo del gas naturale incluse le tasse è ben inferiore a quello pagato dalle imprese tedesche, leggermente più economico che quello francese ma superiore alla Gran Bretagna e alla Spagna. Il prezzo dell'energia elettrica, invece, è inferiore a quello che grava sulle imprese tedesche e inglesi ma superiore a quello per le aziende spagnole e francesi. Tra i responsabili di questi divari, secondo E.on Italia, figurano altri fattori oltre al peso fiscale: in particolare, lo squilibrio del mix energetico, le carenze delle infrastrutture e la dipendenza energetica.














