
L'eolico ha superato da solo il tetto di 50 miliardi di dollari nel 2008, per la prima volta nella storia di tutte le fonti rinnovabili; questo è avvenuto grazie ai costi crescenti delle centrali, per una domanda superiore all'offerta. Per quanto riguarda gli investimenti nelle energie alternative, sia pubblici sia privati, lo studio cita i dati di New Energy Finance: la crescita annuale è del 4,7% da quasi 149 miliardi nel 2007 a 155 nel 2008. Clean edge ricorda che l'incremento di tali investimenti tra 2006 e 2007 era stato del 60 per cento. La contrazione, secondo la società di consulenza, si deve al dimezzamento dei finanziamenti pubblici, scesi da 23 a 11 miliardi tra 2007 e 2008, mentre l'impegno privato è rimasto pressoché stabile.
Esaminando più in dettaglio le singole fonti, Clean edge si concentra, oltre che sul boom dell'eolico (record di potenza installata nel 2008 con 27mila Mw) sui biocarburanti e sul fotovoltaico. I biocombustibili hanno sviluppato nel 2008 un giro d'affari di quasi 35 miliardi di dollari e la previsione per il 2018 è di 105 miliardi. Il rapporto segnala poi che il Brasile, per la prima volta, ha utilizzato più etanolo che petrolio per i suoi consumi totali di carburante. Il fotovoltaico ha raggiunto i quattro Gw di potenza installata nel mondo lo scorso anno, quadruplicando rispetto al 2004; l'industria del solare, secondo Clean edge, balzerà da 30 a 80 miliardi da qui al 2018. La futura crescita più consistente spetta sempre all'eolico, che dovrebbe valere 139 miliardi di dollari tra nove anni. Gli Stati Uniti, con 8mila Mw di potenza installata, hanno superato la Germania come paese leader dell'energia del vento.



















