I tubi prodotti da Archimede Solar Energy, al cui interno scorre un fluido termovettore basato appunto su una miscela di sali fusi, sono posizionati nel fuoco di una parabola di specchi che ha la funzione di concentrare l'energia solare. In grado assorbire e veicolare temperature molto elevate (550°C), i tubi consentono, in estrema sintesi, di convertire l'energia solare in energia elettrica attraverso la produzione di vapore senza l'utilizzo di fonti fossili.
Il solare termodinamico è attualmente in fase semi-sperimentale, a parte qualche caso di produzione effettiva che per l'Europa si limita alla Spagna. Eppure le centrali dotate di grandi specchi concentratori sono le uniche in grado di fare evolvere l'energia del sole dalle piccole taglie, in termini di Mw installati, verso volumi di scala industriale. Siemens è convinta a tal proposito che entro il 2015 il mercato delle centrali solari farà registrare una crescita a due cifre anno su anno, per un valore che supererà i 10 miliardi di euro. Il trend di mercato e l'entrata in campo di Siemens potrebbero rappresentare un prezioso volano per il giro d'affari di Archimede Solar Energy, attualmente limitato a qualche milione di euro.



















