
Il suo monito riguarda in particolar modo il previsto incremento dell'energia eolica e fotovoltaica. Le richieste di collegamento alla rete elettrica per nuovi impianti sono in costante crescita. Da 190 richieste nel 2005 si è passati a oltre mille nel 2008; l'incremento dello scorso anno è stato del 58% grazie soprattutto all'eolico. Il 70% delle domande si concentra nelle regioni del Sud. Cattaneo ha poi ricordato che il piano strategico di Terna 2009-2013 prevede investimenti complessivi sulla rete nazionale pari a 3,4 miliardi di euro, di cui oltre un terzo per la trasmissione di energia rinnovabile.
Il piano decennale fino al 2018, inoltre, include impegni finanziari per sei miliardi, con l'obiettivo di ridurre congestioni e perdite di rete e per gestire più import energetico da fonti pulite. Un altro problema riguarda i tempi: cinque o sei anni sono troppi per ottenere l'autorizzazione a costruire un nuovo impianto (è circa il doppio del tempo necessario all'effettiva realizzazione). «Il punto fondamentale è avere tempi certi per la conclusione dei processi autorizzativi», ha così aggiunto Cattaneo. Terna, al momento, ha in esame alcune opere strategiche ferme dal 2006.



















