Bruschi pone l'esempio del parco eolico a Troia (Foggia): 36 Mw e un investimento di 60 milioni di euro, che vale un'Ici di 150mila euro annui, cui bisogna aggiungere le royalties per il comune (di solito una percentuale sull'energia prodotta). Il problema è che in altre città l'imposta non si applica. È il caso di Bologna, dove un impianto eolico non è assimiliato a un opificio come a Foggia. Sempre più urgente, quindi, un metodo omogeneo a livello nazionale per evitare discriminazioni tra diversi progetti. Un'altra battaglia delle imprese che investono nelle rinnovabili, è contro la proposta di estendere l'Ici agli impianti fotovoltaici installati a terra. «Se passasse questa proposta, per le nostre imprese, specie quelle che hanno già avviato investimenti - ha chiarito Bruschi - sarebbe la fine».


















